Il pickleball è considerato lo sport americano per eccellenza degli ultimi anni. È uno sport di racchetta che combina elementi di tennis, padel, badminton e ping pong. Si tratta di uno sport facile da apprendere, dal ritmo veloce e divertente da giocare.
Qualsiasi utente può iniziare rapidamente a praticare questo sport, poiché le regole sono semplici e la dinamica del gioco e dei colpi è meno impegnativa dal punto di vista fisico rispetto ad altri sport, come per esempio il tennis. Uno dei vantaggi del pickleball, infatti, è che si tratta di uno sport adatto a tutti, indipendentemente dall’età o dalle condizioni fisiche, per cui è considerato uno degli sport più inclusivi esistenti.
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STORIA DEL PICKLEBALL
Il pickleball è nato nel 1965 negli Stati Uniti, nello Stato di Washington. Fu sviluppato da un membro del congresso degli Usa, Joel Pritchard, insieme agli amici Bill Bell e Barney McCallum. Il loro obiettivo era quello di intrattenere e far divertire i bambini annoiati in vacanza con delle attrezzature facili da reperire. Crearono le regole e iniziarono a giocare sul campo da badminton del cortile di Joel Pritchard con racchette di legno e una palla di plastica perforata. Il nome, secondo la versione più accreditata, deriva dalla “pickle boat” del canottaggio, ovvero l’imbarcazione composta dai vogatori scartati o “rimasti” dalle altre squadre. Poiché il gioco era un insieme di pezzi presi da altri sport, il nome sembrava azzeccato.
Il Pickleball è arrivato in Italia solo nel 2018, quando è stata fondata l’Associazione Italiana Pickleball (AIP) con sede a Tocco da Casauria, in provincia di Pescara. Qui, nel 2017, sono stati costruiti i primi tre campi dedicati, dove oggi si allenano gli atleti della Nazionale Italiana.
CAMPO E ATTREZZATURE DEL PICKLEBALL
- Il campo è molto simile a quello utilizzato per il tennis o il padel. Si compone di linee di fondo, linee laterali, linea centrale e aree di servizio e di non-volée. Le dimensioni sono 6,10 m di larghezza e 13,41 m di lunghezza. La superficie di gioco totale deve essere di 10,40 m di larghezza per 19,50 m di lunghezza, lasciando uno spazio intorno al campo di 3 m sulla linea di fondo e di 2 m sulle linee laterali.
- La rete è molto simile a quella utilizzata per giocare a tennis o a padel. È lunga 6,70 m, alta 91,44 cm alle estremità e 86,36 cm al centro.
- Le racchette sono realizzate in legno o in materiale composito high-tech e la loro lunghezza e larghezza combinate non possono superare i 61 cm.
- Le palline da pickleball sono in plastica e presentano piccoli fori a seconda che si giochi indoor (26 fori grandi) oppure outdoor (40 fori piccoli). Hanno un diametro compreso tra 73 e 75 mm e un peso compreso tra 22 e 26,5 grammi. Sono disponibili in qualsiasi colore purché sia uniforme e contrasti con il colore del campo.
REGOLE DEL PICKLEBALL
- Il pickleball si può giocare sia in doppio che in singolare. Il doppio può essere maschile, femminile o misto nel caso di coppie formate da un uomo e una donna. Il singolare può essere sia maschile che femminile.
- Il servizio si effettua colpendo la pallina dietro la linea di fondo nella casella di servizio, in diagonale verso la metà campo dell’avversario oltre la “kitchen” (zona di non-volée) e dopo averla fatta rimbalzare a terra (fuori dal campo) oppure colpendola al volo. La pallina deve essere colpita quando si trova all’altezza della vita o al di sotto di essa, con movimento dal basso verso l’alto. Si serve da destra con punteggio pari e da sinistra con punteggio dispari, alternando i lati ad ogni punto. Non c’è il “let” (servizio da ripetere) se la pallina tocca la rete e cade nel campo oltre la “kitchen”.
- Il punto termina quando la pallina rimbalza due volte nel campo avversario, va in rete, finisce fuori dai limiti del campo o se l’avversario colpisce la pallina al volo nella “zona di non-volée”. Si fa punto solo quando si è al servizio. Se invece vince lo scambio chi riceve, quest’ultimo ottiene solo il cambio servizio all’altro giocatore della squadra che sta servendo (in caso di doppio) oppure il cambio palla che passa all’altra squadra.
- Ogni metà campo contiene, oltre alle due aree di servizio a destra e sinistra, un’area di 2,13 metri a ridosso della rete, denominata “kitchen” (cucina). Si tratta di una “zona di non-volée”, ovvero una zona del campo nella quale è vietato colpire la pallina al volo. La zona di non-volée è una parte molto importante del campo da pickleball perché è la zona a ridosso della quale si svolge la gran parte del punto.
- Vince la partita il giocatore o la squadra che raggiunge gli 11 punti con uno scarto di due punti (win by two), cioè se entrambe le squadre sono in parità a dieci, la partita continuerà fino a quando una squadra non vincerà con una differenza di due punti (in alcuni casi viene stabilito il win by one, ovvero utilizzato il killer-point). La partita si può anche organizzare al meglio dei 3 giochi a 11. Il direttore del torneo può scegliere che alcuni giochi o tutti arrivino a 15 o a 21 punti.
- Il punteggio nel pickleball è molto diverso da quello degli altri sport di racchetta. La sequenza corretta nel dire il punteggio è dire prima di tutto il punteggio di colui che serve, successivamente il punteggio del ricevitore e alla fine se si tratta del battitore 1 o 2. Una particolarità è il primo punto in quanto il gioco inizia sempre dal punteggio di 0-0-2, ovvero 0-0 con servizio nelle mani del giocatore 2 anziché del giocatore 1. Proprio per le difficoltà di ricordare il punteggio è sempre obbligatorio dirlo a voce alta prima di servire.
